Fin da piccolo le parole a Momo piacevano,
fin da quando, sporco di sudore e terra del campo, dopo aver rincorso insetti e prede, restava seduto sulla poltrona infeltrita e polverosa davanti al caminetto che piano bruciava e scoppiettava l’umidità di una pioggia autunnale.
Le parole dei grandi penetravano la sua testa caricandosi di significati importanti e indefiniti.
Quelle parole parlavano la lingua del mondo, ancora indecifrabile alle orecchie di un Momo bambino e per questo cariche del fascino della scoperta.
Le parole erano tranquillizzanti, conciliavano i sogni di un bambino che davanti a sé sentiva un futuro rivelatore.
Dopo trent’anni quelle parole sono diventate parole vuote.
Il piacere di parlare ha iniziato a sovrastare il significato.
Difficilmente i discorsi risultano calibrati.
Il giudizio altrui anticipa l'opinione personale e la aiuta a formarsi,
solo in quel momento essa prende forma, in concordanza o in discordanza rispetto all'idea più diffusa. Si spargono sentenze, sprezzanti degli effetti e delle reazioni che esse possano innescare, per il puro piacere di farlo; come quando si inizia una pisciata con i migliori propositi e poi il brividino improvviso ancora una volta ci fa pisciare di fuori…
Le parole per l’adulto non hanno gli stessi significati che avevano per il bambino,
adesso quel futuro all’orizzonte si è assottigliato, ha esaurito il suo fascino, non ci sono misteri, non ci sono più le stesse aspettative.
Momo arriva a 30 anni scoprendo che il bello della vita l’aveva già scoperto a 2, quando privo di nozioni aveva provato un’attrazione profonda per l’odore della sua cacca.
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venerdì, settembre 12, 2008
giovedì, settembre 04, 2008
Weegee
Le notizie riempiono i giornali che riempiono di carta e inchiostro le strade.
Queste notizie paradossalmente ne occultano altre, macabre e forse così inaccettabili da non poter essere raccontate né ritratte, seppure parlino della vita e della morte, in definitiva di umanità.
I titoli di prima pagina, inconsapevoli, propagandano gli episodi di una vita che non appartiene più alle membra occultate di una donna ormai indifferente.
lunedì, settembre 01, 2008
Della serie...
Disquisivo con Momo sulle opportunità:
Lui diceva che non era opportuno intitolare i capitoli di un libro come le prime parole del capitolo stesso, come in quel libro lì che abbiamo letto l'ultima volta, che quando andavamo a ricercare una cosa non si capiva dove cavolo era andata a finire perché i capitoli avevano tutti sti titoli che non c'entravano nulla con il contesto...
Momo diceva che allo stesso modo sarebbe inopportuno che i titoli dei post si intitolassero esattamente come la prima frase del post, tipo questo post si sarebbe intitolato disquisivo con Momo...e invece... anche se a pensarci bene in questo caso forse il titolo sarebbe stato attinente...
Comunque io dicevo a Momo che in fondo sarebbe altrettanto inopportuno fossilizzarsi a parlare sempre dello stesso argomento, poi le gente si stufa! Io penso che qualche tema triviale a volte fa pure piacere, perché no? qualche tema a cazzo!
Ricordo ancora i buoni propositi con cui inserimmo la rubrica notizie dal mondo, l'avevamo giudicata utile come cosa, l'aveva voluta soprattutto Momo...
Adesso non gli piace più. Ad essere sinceri nemmeno a me! l'unica cosa che ci piace forse è il mappamondino.
Però diciamocelo, chi di noi una volta nella vita non si è messo a leggere le notizie flash di Libero.it, Cronaca Vera, Gente, Io donna...ANCHE MOMO, sempre lontano da sguardi indiscreti.
Perchè c'è poco da fare, uno è come è.
Un'altra cosa che è inopportuna secondo noi è continuare a ripetere parole che non hanno senso , tipo: "della serie...", "che te lo dico a fare...", "ittaliauno!", "questo è il bello del calcio", "io c'ho il sangue terrone quindi...", "i politici sono tutti uguali..."
Perchè ho pensato che uno straniero che poco poco per integrarsi impara a parlare in italiano , mica ci capisce se continuiamo a riempire i vuoti di parole che non significano un cavolo, o addirittura potrebbe pensare che siamo in grado di parlare in inglese se continua a sentir dire cose come news, sorry, performante, restyling, motherfucker, COOL, pub, simcard, badge, jeans, coffee, happy hour, lounge, box, disco, discount, supermarket, cd-rom, dvd, fiction, telefilm, serial, soap-opera, ticket, city, freak, manager, chic, fashion, toilet, beach, volley, basket, football, stop!
Lui diceva che non era opportuno intitolare i capitoli di un libro come le prime parole del capitolo stesso, come in quel libro lì che abbiamo letto l'ultima volta, che quando andavamo a ricercare una cosa non si capiva dove cavolo era andata a finire perché i capitoli avevano tutti sti titoli che non c'entravano nulla con il contesto...
Momo diceva che allo stesso modo sarebbe inopportuno che i titoli dei post si intitolassero esattamente come la prima frase del post, tipo questo post si sarebbe intitolato disquisivo con Momo...e invece... anche se a pensarci bene in questo caso forse il titolo sarebbe stato attinente...
Comunque io dicevo a Momo che in fondo sarebbe altrettanto inopportuno fossilizzarsi a parlare sempre dello stesso argomento, poi le gente si stufa! Io penso che qualche tema triviale a volte fa pure piacere, perché no? qualche tema a cazzo!
Ricordo ancora i buoni propositi con cui inserimmo la rubrica notizie dal mondo, l'avevamo giudicata utile come cosa, l'aveva voluta soprattutto Momo...
Adesso non gli piace più. Ad essere sinceri nemmeno a me! l'unica cosa che ci piace forse è il mappamondino.
Però diciamocelo, chi di noi una volta nella vita non si è messo a leggere le notizie flash di Libero.it, Cronaca Vera, Gente, Io donna...ANCHE MOMO, sempre lontano da sguardi indiscreti.
Perchè c'è poco da fare, uno è come è.
Un'altra cosa che è inopportuna secondo noi è continuare a ripetere parole che non hanno senso , tipo: "della serie...", "che te lo dico a fare...", "ittaliauno!", "questo è il bello del calcio", "io c'ho il sangue terrone quindi...", "i politici sono tutti uguali..."
Perchè ho pensato che uno straniero che poco poco per integrarsi impara a parlare in italiano , mica ci capisce se continuiamo a riempire i vuoti di parole che non significano un cavolo, o addirittura potrebbe pensare che siamo in grado di parlare in inglese se continua a sentir dire cose come news, sorry, performante, restyling, motherfucker, COOL, pub, simcard, badge, jeans, coffee, happy hour, lounge, box, disco, discount, supermarket, cd-rom, dvd, fiction, telefilm, serial, soap-opera, ticket, city, freak, manager, chic, fashion, toilet, beach, volley, basket, football, stop!
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- Momo ed io
- momo ed io non siamo molto compatibili ma dobbiamo rassegnarci a convivere.